Tre conferenze discussione sul tema dell’acqua.
Uomini e fiumi. Storia di un’amicizia finita male
Stefano Fenoglio – Università di Torino
L’uomo è una specie fluviale. Non ha branchie, non ha pinne, non ha zampe palmate eppure il suo percorso evolutivo è indissolubilmente legato alle acque correnti. I fiumi hanno stimolato la nascita delle città e di società sempre più complesse e strutturate, l’espansione dei commerci e dei trasporti, l’evoluzione tecnologica e delle conoscenze, l’incremento demografico e il miglioramento delle condizioni di vita. In questo testo si ripercorre brevemente la plurimillenaria storia di amicizia tra uomo e fiumi, con capitoli che trattano i diversi aspetti di questo indissolubile e asimmetrico rapporto ed in cui si alternano ricostruzioni storiche, approfondimenti scientifici, aneddoti divertenti ed esperienze personali dell’autore. Non esiste ambiente naturale cui la nostra specie sia più debitrice per il suo progresso. Ancora oggi si stima che la quasi totalità della popolazione umana viva sul bordo dei fiumi o a pochi chilometri da essi. Tuttavia, con l’andare del tempo, il rapporto tra noi e i sistemi fluviali è andato deteriorandosi, eroso e poi sepolto dalla nostra avida irrequietezza, dall’esponenziale crescita demografica e dalla superbia dovuta alle nostre sempre maggiori capacità tecnologiche e scientifiche. In questo periodo di drammatico e rapido cambiamento climatico, con l’inasprirsi delle secche e delle alluvioni, con il deteriorarsi della qualità e della quantità delle acque, la gestione dei fiumi riveste un ruolo di assoluta e primaria importanza. Per questo motivo, ripercorrere la storia del nostro antico rapporto con i fiumi può essere una buona strada per provare a ristabilire con loro quel patto di amicizia che ci ha portato così lontano.
Microplastiche nelle acque di laghi e fiumi: quale è la situazione?
Federica Rotta – Istituto scienze della Terra, SUPSI
Sin dal secolo scorso la plastica si è affermata come uno tra i materiali più utilizzati dall’uomo nelle attività quotidiane come in quelle industriali, portando a una rapida crescita nella sua produzione a livello mondiale. Tuttavia, essendo un materiale molto resistente, quando la plastica si disperde nell’ambiente può persistere per decenni. Tra le principali conseguenze di questo inquinamento vi sono anche le microplastiche, ma cosa sono e da dove provengono? Quale è la situazione negli ambienti acquatici più vicini a noi, i laghi e i fiumi? L’intervento andrà ad approfondire le problematiche legate a questo tema attuale, mostrando come la presenza di questi inquinanti possa influire sugli ecosistemi naturali che ci circondano.
l clima cambia anche da noi: quale futuro per la risorsa acqua?
Luca Panziera – Meteosvizzera
Non passa giorno in cui non si senta citare in qualche modo il cambiamento del clima. Che le stagioni non siano più quelle di una volta e che qualcosa sia cambiato è ormai sotto gli occhi di tutti, ma cosa dice la scienza su queste variazioni climatiche così appariscenti? Perché gli scienziati sono così sicuri che i cambiamenti osservati siano dovuti alle attività umane? Come sarà in futuro il clima delle Alpi e in particolare come pioverà in futuro? La siccità degli ultimi due anni è stata un evento eccezionale? Quali gli scenari climatici attesi in Ticino nei prossimi anni? L’intervento darà risposta a questi e altri interessanti quesiti cercando di fare chiarezza sul vasto tema dei cambiamenti climatici, una delle sfide più importanti del nostro tempo.
Per un pubblico adulto, entrata libera.
Relatori: Stefano Fenoglio, Federica Rotta, Luca Panziera
Data: sabato 16 marzo 2024
Orario: dalle ore 09.00 alle 12.30
Luogo: Scuole comunali, Ascona